Fedele alla linea

Ovvero: la fissità tipica dell'ottuso.
giovedì, 03 luglio 2008

NON SO NULLA - Da qualche giorno non guardo la tv, non ascolto radio e non leggo i giornali (sembra quasi una vecchia canzone dei Cccp...). L'unico punto di contatto com il mondo sono questi minuti al computer che mi concede una mia coinquilina. Eppure, sapete cosa vi dico? Sto bene lo stesso! 

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venerdì, 27 giugno 2008

SEMPRE AMICI - Friends, il telefilm, lo fanno quasi in contemporanea su Raidue e Italia Uno. L'ho scoperto da poco, e mi sembra che la cosa abbia poco senso. Peraltro quello in onda su Mediaset è doppiato malissimo, si sentono le voci originali in sottofondo. Visto l'evidente conflitto d'interessi che portano i due network a mettersi d'accordo su tutti i campi, non potevano evitare questa pagliacciata e mandare in onda uno dei migliori telefilm degli ultimi anni in una sola rete, magari in prima serata?  

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mercoledì, 25 giugno 2008

METASTASI DA RIDERE - Ho fatto caso, su di un Tg, che appena Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha finito di pronunciare la frase sui magistrati paragonabili a una metastasi si è girato verso qualcuno e ha sorriso. Sembrava una scena da bar, quando il simpatico della compagnia spara una cazzata e poi cerca la complicità degli amici con lo sguardo. E comunque il livello è quello.  

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lunedì, 23 giugno 2008

SALUTI ROMANI - A quarantadue anni suonati ho un lavoro a tempo indeterminato. Ormai non ci speravo più... Tranquilli, non entro nella segreteria della Fiamma Tricolore, quello è solo un titolo!

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martedì, 17 giugno 2008

PAOLINI LIBERO! La Cassazione ha condannato Gabriele Paolini a tre mesi di carcere per “interruzione e turbativa di pubblico servizio”. Ma se il pubblico servizio riguarda tutti noi, altrimenti non si chiamerebbe pubblico, mi chiedo perché nessuno tutela tutti quelli come me, che non aspettano altro che le incursioni del mitico Paolini dietro al giornalista di turno pronto a sfornare le sue bugie. Perché dovrei perdermi questo spettacolo e sorbirmi le dichiarazioni inutili di un Fabrizio Cicchitto (tessera P2 n. 2232) o di Ciccio di Nonna Papera Veltroni? Resisti Gabriele, siamo con te!

Cassazione: condannato Paolini "Un reato le incursioni in tv" 

 

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venerdì, 06 giugno 2008

LA COLPA NON È NOSTRA - In una cittadina vicino alla mia, Porto San Giorgio, i parroci hanno iniziato una crociata per convincere i locali che somministrano bevande alcoliche a chiudere alle due di notte. In questo modo, secondo la loro opinione, si aiuterebbe la gioventù a riscoprire i valori autentici della vita, oltre a contribuire alla riduzione degli incidenti automobilistici, spesso mortali, che contraddistinguono il fine settimana italiano. Il dibattito è aperto: si tratta di una proposta da tenere in considerazione o la più classica delle puttanate? Di sicuro, dalla locale Confcommercio, è arrivata una risposta agghiacciante: "Sballo tra i giovani? Non è colpa nostra. Nel muovere critiche si va a colpire sempre l'anello più debole della filiera, ovvero i pubblici esercizi". Poverini, verrebbe da chiamare i caschi blu per difenderli dalle aggressioni esterne...    

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giovedì, 05 giugno 2008

ABBASSO LA BRUTTEZZA - "È la bruttezza il primo nemico della cultura". Se lo dice il ministro Sandro Bondi, possiamo stare tranquilli...  

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mercoledì, 04 giugno 2008

MAI DISTURBARE IL GUIDATORE- Poco fa, facendo un po' di sano zapping in televisione, sono capitato sul Tg di una piccola emittente di Ascoli Piceno, dove ho visto imbastire una filippica contro una strada pericolosissima, difficile da percorrere e da attraversare, colpita spesso da incidenti gravi e mano gravi, ogni tanto conditi da qualche vittima. Il giornalista-polemista, in collegamento proprio dal sito incriminato, se l'è presa un po' con tutti: dalle varie amministrazioni coinvolte nella problematica per passare all'Anas e arrivare ai politici di ogni ordine e grado. Nel frattempo, alle sue spalle, le auto sfrecciavano come missili, alla faccia dei limiti di velocità. Con loro, però, non se l'è presa. 

 

 

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venerdì, 30 maggio 2008

L'OTTO PER MILLE ALLA CHIESA CATTOLICA - Devolvere l'otto per mille alla chiesa cattolica è cosa buona e giusta. Perché loro usano quei soldi per opere di bene e di carità. Lo sanno anche in una cittadina vicino alla mia, Monte Rinaldo, dove la curia ha sfrattato da una casa colonica di sua proprietà un signore di 73 anni, la cui famiglia abita lì dal 1935. Lui non vorrebbe andarsene, anche perché non saprebbe dove sbattere la testa, ma non c'è problema, perché ci penseranno i Carabinieri con un bel calcio in culo ad allontanarlo. D'altra parte, i preti devono fare cassa e se c'è un poveraccio che finisce in mezzo alla strada non gliene può fregare di meno. Doniamo tutti l'otto per mille alla chiesa cattolica, quindi, che gli euro ricevuti servono per pagare la pubblicità in televisione. Pubblicità ingannevole.

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mercoledì, 28 maggio 2008

VIA GIORGIO ALMIRANTE, TERRORISTA - Il grande statista Giorgio Almirante, al quale dovremmo dedicare vie, piazze e pianeti da scoprire, non è solo il redattore razzista di La difesa della razza, come ci ha ricordato un deputato del PD, ma anche colui che prese sotto le sua protezione Carlo Cicuttini, l’autore della strage di Peteano (tre Carabinieri uccisi da una bomba, era il 1972) fino a mandargli 34.650 dollari in Spagna per un'operazione. Almirante consegnò personalmente i soldi all’avvocato Eno Pascoli che li fece avere allo stragista. I due, incriminati per favoreggiamento, furono rinviati a giudizio ma mentre Pascoli sarà condannato, il segretario dell’Msi si fece scudo con l’immunità parlamentare, dietro la quale si trincerò per evitare di essere interrogato, fino a un’amnistia ad personam, della quale beneficiava in quanto ultrasettantenne. Almirante dovette chiedere per sé l’amnistia perché il dibattimento lo avrebbe condannato e ne beneficiò (mentre il suo complice fu condannato) per il reato di favoreggiamento aggravato degli autori di attentato terroristico. Una bella persona, insomma.

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martedì, 27 maggio 2008

SANTO NUCLEARE - E va bene, torniamo all'energia nucleare, è d'accordo anche la chiesa cattolica. Nei giorni scorsi, anche il cardinale Martino si è espresso in suo favore, quindi siamo a posto. Resta da capire cosa c'entrino i vertici vaticani con le scelte energetiche del nostro Paese. Non sarà mica che Cristo si è fermato a Chernobyl anziché a Eboli? 

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mercoledì, 21 maggio 2008

SORU COMPRA - Renato Soru, il governatore della regione Sardegna, ha comprato L'Unità. E il conflitto d'interessi che fine ha fatto?

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martedì, 20 maggio 2008

LA PIAGA DELLA VELOCITÀ – Nella città nella quale vivo, i vigili hanno multato un automobilista che andava a 140 all’ora in una strada provinciale. Il giudice di pace l’ha annullata, spiegando che i vigili urbani non hanno competenza nelle strade provinciali. In una cittadina vicino alla mia, invece, la maggioranza consiliare ha previsto in bilancio una spesa per l’acquisto di un autovelox, da piazzare in un quartiere dove le auto sfrecciano a una velocità pazzesca e ogni tanto ci scappa il morto. Un consigliere d’opposizione si è ribellato, dicendo che le multe vanno a colpire gli operai onesti che si recano al lavoro. Ma cosa abbiamo combinato per arrivare a un tale livello di barbarie?

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venerdì, 16 maggio 2008

IL MINISTRO E LA DECRESCITA FELICE – Il neo ministro all’agricoltura Luca Zaia è un grande. E non certo perché è della Lega Nord o l’hanno beccato a sfrecciare a 190 all’ora in autostrada, certo che no. È un grande semplicemente perché qualche anno fa, quando era presidente della Provincia di Treviso, per pulire strade e luoghi pubblici dalle sterpaglie decise di non utilizzare costosi e inquinanti trattori o tagliaerba bensì dei somari, da lasciare tranquillamente al pascolo: un’idea geniale, degna della teoria della decrescita felice. Ed è venuta a un Leghista e non a uno di sinistra, ma questo è un altro discorso.   

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giovedì, 15 maggio 2008

AMICIZIE PERICOLOSE Vorrei tanto sapere perché se un calciatore viene intercettato al telefono con un delinquente va subito sulle prime pagine dei giornali, mentre se scoprono che un rappresentante del popolo fa bisboccia con un mafioso bisogna andare a cercare la notizia nella giungla della rete, in fondo a destra, come il cesso. E se uno ha il coraggio di dirlo a tutti si prende pure una querela. Strano, no?

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mercoledì, 14 maggio 2008

ARIA NUOVA – Il presidente del Consiglio è una persona rispettabile. Con un colpo di spugna sono stati cancellati il conflitto di interessi, la P2, i processi e gli amici mafiosi, quest'ultimi trasformati in eroi in poco meno di un attimo. Certo, si potrà continuare a fare opposizione, ma dipende da ciò che si dice, ovvio.

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martedì, 13 maggio 2008

C’È CHI TI DÀ ENERGIA E CHI LA PORTA VIA – Mentre si fanno commenti sulla cosiddetta aria nuova che spira per il Paese, una mia ragazza di mia conoscenza che gestisce una palestra ha avuto la cattiva idea di cambiare il gestore dell’energia. Le hanno garantito che il passaggio sarebbe stato automatico, quindi indolore. Morale della favole: è senza luce dallo scorso venerdì. E ha detto che rinuncia a metterci l’avvocato perché tanto è tempo perso. Dove sta quest’aria nuova?

   

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lunedì, 12 maggio 2008

TRAVAGLIO VS. SCHIFANI – Ma è vero o no che il neo presidente del Senato Schifani ha delle amicizie poco raccomandabili e soci d’affari mafiosi? Non c’è alternativa: o sì, o no. Tutto il resto è fuffa.

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venerdì, 09 maggio 2008

IN RICORDO DI ALDO MOROIo se fossi Dio, non mi farei fregare da questo sgomento e nei confronti dei politicanti sarei severo come all'inizio, perché a Dio i martiri non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
E se al mio Dio che ancora si accalora, gli fa rabbia chi spara, gli fa anche rabbia il fatto che un politico qualunque se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista.
Io se fossi Dio, quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio, c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.
Io se fossi Dio, un Dio incosciente enormemente saggio,avrei anche il coraggio di andare dritto in galera, ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora quella faccia che era!

Da Io se fossi Dio, Giorgio Gaber.


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giovedì, 08 maggio 2008

BIZZARRE CONTESTAZIONI - Fermo restando che il diritto di manifestare è sacro, non capisco il modo in cui certi soggetti abbiano voluto protestare contro Israele. Lasciamo perdere le bizzarre motivazioni per le quali si contestano la cultura e gli scrittori che hanno la sola colpa di possedere un passaporto di un certo tipo, vorrei comunque sapere a cosa serve andare in una piazza a volti coperti e tanto di fumogeni se non a far scappare chiunque si trovi da quelle parti. Magari un motivo c'è, ma da solo non arrivo a capirlo. 

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mercoledì, 07 maggio 2008

ABBASSO BARBIE - Lungi da me prendere le difese di un regime totalitario e confessionale come quello iraniano. Ma se Ahmadinejad o qualche ayatollah a caso dice di non volere più sul proprio suolo i giocattoli occidentali a me non scappa da ridere, anzi. Perché la colonizzazione ormai non si fa con i bombardieri o i carri armati ma attraverso l'ideologia e l'economia. Pensiamoci bene: Barbie ha davvero qualcosa a che fare con la società iraniana o con quella orientale in genere? Va bene, mettere i bastoni tra le ruote dei liberi scambi commerciali significa isolarsi dal resto del mondo, però in questo caso ci sono due pesi e due misure: da una parte c'è un'economia fortissima, quella occidentale, che gioca su di un piano privilegiato, forte com'è di una struttura di marketing fortissima, capace di venderci anche la cacca, se solo lo decidesse (cosa che tra l'altro accade realmente: i panini della Mc Donald's non sono forse merda allo stato puro?), dall'altra una serie di abitudini e di tradizioni messe in seria discussione da un modello di vita che si sta rivelando vincente anche se a un prezzo altissimo. Quello dell'inquinamento, della scomparsa dei diritti e della dignità dell'uomo e, soprattutto, quello dell'omologazione. Ben venga chi resiste allo strapotere del dollaro e alla piattezza culturale, anche se arriva da un luogo dove, poco ma sicuro, non è bello vivere.

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