LOGORIO DELLA VITA MODERNA - Non è tanto il fatto che la redazione ti chiama e vuole integrare il pezzo che hai spedito 10 minuti prima, che devi tirare di nuovo fuori il computer, che per sfruttare il wi-fi del posto dove ti trovi devi riempire un documento, che mentre scrivi ti si scarica la batteria, che quando finisci non c’è più niente da mangiare. No, la cosa tragica è che mentre ti capitano tutte queste cose sei costretto ad ascoltare un album di Ornella Vanoni in sottofondo. Che stress!
FRANCESCHINI VS. BELPIETRO – “Puoi non condividere le idee di Bocca, ma quando parli di un giornalista come Bocca secondo me dovresti alzarti in piedi”. Belpietro al massimo si mette in ginocchio, per fare un pompino al suo capo.
PARLA COME MANGI - Il direttore di Raidue, Liofredi, sul ritardo di Annozero: "Non c'è un caso Travaglio". Traduzione: "Il programma non riparte perché Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816, n.d.r.) non ne vuol sapere di Marco Travaglio.
VIETATO MULTARE I TURISTI – Mi piacciono quei pezzi che ogni tanto trovo sui giornali, in special modo locali, in cui ci si lamenta del fatto che i vigili puniscono i turisti scorretti con le contravvenzioni. Del tipo: ieri c'è stato un bello spettacolo, con tanti spettatori provenienti da tutta Italia, rovinato però dalla polizia municipale che ha multato le auto in divieto di sosta. Oppure: sul lungomare sfilza di multe a quei poverini che hanno messo la macchina in doppia fila: non è così che si incentiva il turismo. Come se chi deve far rispettare il codice della strada dovesse distinguere tra indigeni e non residenti, come se chi arriva da fuori abbia una specie di extraterritorialità o gli debba essere applicato il lodo Schifani. Ma mi facciano il piacere, mi facciano!
NOTIZIE NASCOSTE - Il mio (quasi) concittadino Diego Della Valle ha perso una causa contro un dipendente della sua ditta, la Tod's. Qualcuno ne ha sentito parlare? No, anche perché i Tg dovevano parlare del caldo e delle code in autostrada.
POVERINI… - Hanno tutto, non pagano l’Ici, il loro capo è ogni giorno in tv a dispensare le sue verità senza contradditorio, per rapportarsi con il nostro Paese si sono fatto un concordato con un fascista prima e con un nazionalsocialista per giunta ladro poi, se gli fai una critica si chiudono a riccio, qualcuno di loro è pedofilo ma alla fine sa come scamparla, i loro insegnanti li paghiamo con le nostre tasche. Poi arriva una sezione del Tar che decide di tagliarli fuori dagli scrutini scolastici e di non inserire la loro materia tra i crediti e si incazzano pure. Non c’è più religione…
COSE DA NON FARE – Oggi mi serviva la tessera professionale, avevo bisogno del numero di iscrizione per redarre un documento. Inevitabile guardare la foto, del 1990. Solo per poco non mi sono messo a piangere.
DEL TEMPO CHE NON PASSA – Venerdì sera ho visto, su Raitre, un documentario sul fascismo, incentrato anche sul rapporto di Mussolini con i media. Poi, ieri, Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha detto che i Tg della Rai non possono attaccare il governo e nemmeno i politici in genere. forse, quello visto in tv, non era un documentario storico ma la cronaca della realtà di oggi.
GABRIELE PAOLINI E LE SPESE DELLA RAI – Il più grande personaggio della televisione italiana? Gabriele Paolini. Perché rappresenta il telespettatore medio, quello che vorrebbe trovarsi dietro ai giornalisti per salutare la mamma, colui che anelerebbe ad apparire in tv ogni giorno, e chisseneimporta in quale occasione, se dopo una rapina, una valanga o in diretta dal Parlamento. Stasera, al Tg1 delle 20, Paolini ha fatto capire a tutti quanti soldi butta via mamma Rai. Si sono collegati non so dove per annunciare la sestina vincente del Superenalotto, lui è arrivato dietro la giornalista a urlare le solite fesserie, il conduttore da studio ha ripreso la linea e alla sestina ci ha pensato lui. Quanto è costato quel collegamento? Quanto abbiamo dovuto sborsare per pagare una giornalista, un cameramen, un regista e tutti gli altri che ruminano lì attorno? Una domanda legittima se solo si pensa che una notizia del genere, peraltro non proprio fondamentale, poteva, com’è regolarmente accaduto poi, essere spiattellata dal mezzobusto di turno. Bravo Paolini, continua così.
SIAMO ALLA FRUTTA – Appena venuto a conoscenza della notizia, ho fatto un giro in chat annunciando alla stanza, occupata da un’ottantina di persone, che sul sito web di
SIAMO IN UN REGIME? – Quale testata giornalistica al mondo non sarebbe interessata non dico alle scappatelle di un premier ma alle sue bugie? Quale giornalista non si butterebbe a pesce sulle dichiarazioni di un primo ministro smentite qualche giorno dopo dalla realtà dei fatti? Eppure, ieri e oggi, sul Tg1, la cosiddetta ammiraglia dell’informazione italiana, non è stata fatta menzione dei file audio pubblicati ieri dal sito web de
WIRED - Di tecnologia capisco ben poco, di innovazione non ne parliamo. Però so che, negli Usa, esiste Wired, una rivista all'avanguardia per quel che concerne gli argomenti di cui sopra, una bibbia per chi ha intenzione di cambiare il mondo passando attraverso i chip e tante altre diavolerie. Ebbene, da qualche mese Wired si trova anche nell'edizione italiana: ho preso il primo numero, non mi ha entusiasmato ma ho addossato la colpa di questo mancato feeling con la mia scarsa attitudine con determinati argomenti. Ora ho tra le mani il numero appena uscito (ottenuto per vie traverse, ma questa è un'altra storia...), in copertina hanno messo la bufala della morte di Paul Mc Cartney: evidentemente sono messi male, oppure credono di avere a che fare con una testata dedicata alle leggende metropolitane e alle puttanate in genere. E comunque, l'ho lasciato lì, ad ammuffire sul divano.
BANALITÀ – Se qualcuno di voi fosse il direttore responsabile di un telegiornale nazionale manderebbe in onda tra le notizie più importanti della giornata un commento di un signore anziano che dice una cosa tipo “Speriamo che tragedie come quelle di Viareggio non si verifichino mai più”. Beh, non so voi, ma io no, contrariamente a quel ha fatto il Tg2 (e, molto probabilmente tutti gli altri Tg italiani) domenica mattina. A proposito, quelle banalità di cui sopra sono di Benedetto XVI.
STARÀ MICA USCENDO UN NUOVO DISCO DEGLI ABBA? – Le cronache riportano la notizia, ovviamente verificata, di una bambina inglese che si è risvegliata dal come cantando Mamma mia degli Abba. Il sospetto è che questa puttanata serva a lanciare un nuovo disco degli della and svedese, forse una compilation, chissà, l’importante è non comprarlo.
VIVA L’ANARCHIA – Amo gli anarchici. Penso che sarebbe bello vivere in una società senza leggi, dominata dal solo arbitrio del buon senso e del rispetto reciproco. L’anarchia è un’utopia? Probabilmente sì, ma chissà, tra qualche milione di anni… Viva l’anarchia, insomma, ma quello che ha scritto sul muro frasi contro il figlio del commissario Calabresi è solo un patetico imbecille.
CHE FACCIO, LI DENUNCIO? - Anni fa ho recensito, per un noto portale web, un disco di musica elettronica di un ragazzo del quale non faccio il nome. In rete ho trovato un sito, suppongo inglese, che ha messo in commercio il suddetto cd e pubblicato anche la mia recensione, ovviamente tradotta. Solo che la traduzione non ha nulla a che fare con quello che ho scritto: la mia era una stroncatura più o meno severa, lì ho invece trovato frasi di apprezzamento, che io non ho mai scritto. Cosa non si fa per mettere insieme qualche spicciolo...
GRAMSCI ERA ROM E SI CHIAMAVA FERDI – L’Unità la leggo ogni tanto in biblioteca, fino a poco fa lo compravo in edicola il lunedì per l’inserto satirico che oggi, però, non c’è più. Visto che stamattina Concita De Gregorio ha deciso di dedicare sei pagine al Grande Fratello televisivo, anche io, a mia volta, ho preso una decisione: non leggerò più L’Unità.
DA QUALE PULPITO - Sempre meglio una foto taroccata che un giornale taroccato dalla prima all'ultima pagina.
LA BRUTTINA CHE CANTA - Come nascono le notizie? Come mai tutti i giornali on line hanno pubblicato nello stesso giorno e nella stessa ora la notizia che su Youtube spopola una ragazza alquanto bruttina che però canta da dio? E soprattutto, perché dovrebbe fregarmene qualcosa?
MA CHE COMBINI MARCO? – Credo che Marco Travaglio sia il migliore giornalista italiano: è uno che fa domande, che scava e poi è informatissimo, tanto da potersi permettere una spocchia niente male. Solo una cosa non capisco, perché si sia messo a fare lo scemo con quelle canzoncine altrettanto sceme. Così, più che a Montanelli, somiglia a Bisteccone Galeazzi…
ORA TOCCA AI CANI RANDAGI - Un'altra aggressione di cani randagi. Due in altrettanti giorni, prima dell'altro ieri nemmeno una. I giornali e la televisione ci marceranno per un'altra settimana, poi cambieranno emergenza.
COME CAMBIA LA VITA MODERNA - Secondo il Telegraph, sono dieci le cose che hanno cambiato la nostra vita di uomini moderni. Tipo le scarpe da tennis, il Gps, il codice a barre e i cibi pronti. Già, anche i cibi pronti. Forse l'hanno cambiata a qualche gastrointerologo...