Fedele alla linea

Ovvero: la fissità tipica dell'ottuso.
lunedì, 09 novembre 2009

UN REGISTA GLAMOUR – Ieri, al telegiornale di La7, una giornalista ha detto che Alain Resnais è una figura storica della corrente “Nouvelle Vogue”.
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lunedì, 02 novembre 2009

LOGORIO DELLA VITA MODERNA - Non è tanto il fatto che la redazione ti chiama e vuole integrare il pezzo che hai spedito 10 minuti prima, che devi tirare di nuovo fuori il computer, che per sfruttare il wi-fi del posto dove ti trovi devi riempire un documento, che mentre scrivi ti si scarica la batteria, che quando finisci non c’è più niente da mangiare. No, la cosa tragica è che mentre ti capitano tutte queste cose sei costretto ad ascoltare un album di Ornella Vanoni in sottofondo. Che stress!

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mercoledì, 28 ottobre 2009

ATEISMO STRISCIANTE? – Qualche giorno fa stavo ascoltando Ascolta si fa sera, programma di osservanza cattolica trasmesso da Radiouno. Il conduttore si diceva scandalizzato dal fatto che qualche media dà sempre più spazio a chi mette in discussione l’esistenza di dio e la sua parola, denunciando un ateismo sempre più strisciante che si insinuerebbe tra le pagine dei giornali (sì, ma quali?) e in televisione (idem). Perfetto, niente da dire, lungi da me condannare una libera opinione, anche se vorrei sapere dove sarebbero questi continui attacchi al cattolicesimo. Non per niente mi chiedo il motivo per il quale in radio non c’è mai nessuno che dica che i media italiani danno troppo spazio alla religione cattolica: per quel che mi riguarda, una cosa del genere, sui media mainstream italiani, non l’ho mai vista o sentita sentita. Mi sa che vivo in un pianeta differente da quello che conduttore di Ascolta si fa sera.
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martedì, 20 ottobre 2009

PALLOTTOLE – La cosa sorprendente non è tanto che qualche fesso mandi delle pallottole a Berlusconi (tessera P2 n. 1816), a Fini e non so a chi altro. Il fatto è che il fesso di cui sopra le ha recapitate a Il Riformista, questo significa che qualcuno sa della sua esistenza. Ma forse Polito ha fatto tutto da solo…
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lunedì, 19 ottobre 2009

INSULTI – Il giornalista di Canale 5 Claudio Brachino si è scusato per il video “dedicato” al giudice Raimondo Mesiano e trasmesso dalla sua rete. “Mi scuso con Mesiano e lo aspetto in studio, però basta con gli insulti”. Ma non era lui a insultare?
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giovedì, 15 ottobre 2009

UN PO’ DI VERGOGNA NO? Per me uccidere una persona è il delitto peggiore che esista, grida vendetta al cospetto di Dio. E non dovrebbero esistere graduazioni. Ma a lume di buon senso, quanto al danno sociale, siamo sicuri che sia più grave uccidere un omosessuale single che un padre di famiglia?
Renato Farina, detto Betulla, Il Giornale 12 ottobre 2009.
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venerdì, 09 ottobre 2009

MARGE È NUDA! – Mi toccherà andare in edicola e comprare Playboy: sul prossimo numero ci sarà Marge Bouvier in Simpson nuda, e non posso perdermela. Spero solo che non sia solo sulla versione nord americana.
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giovedì, 01 ottobre 2009

QUESTO POST NON E' PER TUTTI - Ma Bianca Berlinguer la canta "Senigallia cha cha cha"?
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venerdì, 25 settembre 2009

FRANCESCHINI VS. BELPIETRO – “Puoi non condividere le idee di Bocca, ma quando parli di un giornalista come Bocca secondo me dovresti alzarti in piedi”. Belpietro al massimo si mette in ginocchio, per fare un pompino al suo capo.

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mercoledì, 23 settembre 2009

L'ESISTENZA DE IL FATTO – Ho letto quasi tutto il primo numero de Il Fatto, il nuovo quotidiano di Antonio Padellaro a Marco Travaglio. Mi è venuto in mente che in un Paese normale un giornale simile non esisterebbe, perché in un Paese normale i giornalisti farebbero i giornalisti e i politici i politici. Ma visto che siamo in Italia, Il Fatto deve esserci per forza. A proposito, leggetelo e diffondetelo: io mi sono abbonato.
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martedì, 01 settembre 2009

PARLA COME MANGI - Il direttore di Raidue, Liofredi, sul ritardo di Annozero: "Non c'è un caso Travaglio". Traduzione: "Il programma non riparte perché Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816, n.d.r.) non ne vuol sapere di Marco Travaglio.

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lunedì, 31 agosto 2009

VIETATO MULTARE I TURISTI – Mi piacciono quei pezzi che ogni tanto trovo sui giornali, in special modo locali, in cui ci si lamenta del fatto che i vigili puniscono i turisti scorretti con le contravvenzioni. Del tipo: ieri c'è stato un bello spettacolo, con tanti spettatori provenienti da tutta Italia, rovinato però dalla polizia municipale che ha multato le auto in divieto di sosta. Oppure: sul lungomare sfilza di multe a quei poverini che hanno messo la macchina in doppia fila: non è così che si incentiva il turismo. Come se chi deve far rispettare il codice della strada dovesse distinguere tra indigeni e non residenti, come se chi arriva da fuori abbia una specie di extraterritorialità o gli debba essere applicato il lodo Schifani. Ma mi facciano il piacere, mi facciano!

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martedì, 25 agosto 2009

NOTIZIE NASCOSTE - Il mio (quasi) concittadino Diego Della Valle ha perso una causa contro un dipendente della sua ditta, la Tod's. Qualcuno ne ha sentito parlare? No, anche perché i Tg dovevano parlare del caldo e delle code in autostrada.

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mercoledì, 12 agosto 2009

POVERINI… - Hanno tutto, non pagano l’Ici, il loro capo è ogni giorno in tv a dispensare le sue verità senza contradditorio, per rapportarsi con il nostro Paese si sono fatto un concordato con un fascista prima e con un nazionalsocialista per giunta ladro poi, se gli fai una critica si chiudono a riccio, qualcuno di loro è pedofilo ma alla fine sa come scamparla, i loro insegnanti li paghiamo con le nostre tasche. Poi arriva una sezione del Tar che decide di tagliarli fuori dagli scrutini scolastici e di non inserire la loro materia tra i crediti e si incazzano pure. Non c’è più religione…

martedì, 11 agosto 2009

COSE DA NON FARE – Oggi mi serviva la tessera professionale, avevo bisogno del numero di iscrizione per redarre un documento. Inevitabile guardare la foto, del 1990. Solo per poco non mi sono messo a piangere.

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lunedì, 10 agosto 2009

DEL TEMPO CHE NON PASSA – Venerdì sera ho visto, su Raitre, un documentario sul fascismo, incentrato anche sul rapporto di Mussolini con i media. Poi, ieri, Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha detto che i Tg della Rai non possono attaccare il governo e nemmeno i politici in genere. forse, quello visto in tv, non era un documentario storico ma la cronaca della realtà di oggi.

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martedì, 28 luglio 2009

GABRIELE PAOLINI E LE SPESE DELLA RAI – Il più grande personaggio della televisione italiana? Gabriele Paolini. Perché rappresenta il telespettatore medio, quello che vorrebbe trovarsi dietro ai giornalisti per salutare la mamma, colui che anelerebbe ad apparire in tv ogni giorno, e chisseneimporta in quale occasione, se dopo una rapina, una valanga o in diretta dal Parlamento. Stasera, al Tg1 delle 20, Paolini ha fatto capire a tutti quanti soldi butta via mamma Rai. Si sono collegati non so dove per annunciare la sestina vincente del Superenalotto, lui è arrivato dietro la giornalista a urlare le solite fesserie, il conduttore da studio ha ripreso la linea e alla sestina ci ha pensato lui. Quanto è costato quel collegamento? Quanto abbiamo dovuto sborsare per pagare una giornalista, un cameramen, un regista e tutti gli altri che ruminano lì attorno? Una domanda legittima se solo si pensa che una notizia del genere, peraltro non proprio fondamentale, poteva, com’è regolarmente accaduto poi, essere spiattellata dal mezzobusto di turno. Bravo Paolini, continua così.

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mercoledì, 22 luglio 2009

SIAMO ALLA FRUTTA – Appena venuto a conoscenza della notizia, ho fatto un giro in chat annunciando alla stanza, occupata da un’ottantina di persone, che sul sito web di La Repubblica c’erano i file audio relativi all’affaire D’Addario: non mi ha cagato nessuno. Poi, ieri, ho scritto il post e avete visto tutti qual è stata la risposta dell’utente anonimo. Il bello è che di messaggi così sono pieni i blog di tutta Italia, nel senso che quelli come il mio utente anonimo non rispondono sui contenuti ma vagano attorno all’essenziale senza entrarci, e cioè: Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha detto il falso riguardo ai suoi rapporti con D’Addario? Che poi nella sua vita privata faccia quel che vuole è pacifico, ma è vero oppure no che il Premier abbia mentito di fronte alla stampa e al Paese? Che poi è lo stesso comportamento de Il Giornale e di Libero, che continuano a parlare di gossip e pattume evitando accuratamente il nocciolo della questione. A questo punto, gli utenti anonimi sparsi per la rete risponderanno: “Agli italiani, di questa cosa non gliene frega niente”. Purtroppo è vero: ormai è diventato normale che un politico dica delle bugie, che non si possa criticarlo per questo. A proposito, si può ancora criticare in Italia senza che la controparte parta con la solita sequela di non risposte, quando va bene, o di insulti, quando va un po’ peggio? Io credo di no: la posizione del Pd è ormai paradigmatica in questo senso, della televisione, poi, è inutile parlarne, è come sparare sulla Croce Rossa. Ormai siamo assuefatti a qualunque porcata ci venga propinata, sono convinto che se tornassero le Brigate Rosse cambierebbero mestiere dopo qualche giorno perché non se le cagherebbe nessuno, a meno che non rapiscano Maria De Filippi o Vasco Rossi. Rimpiango la Dc e il Pci, gente di alta statura morale come Zaccagnini o Berlinguer, Raidue degli anni ’70 e le radio libere di quel decennio. Almeno ci si poteva confrontare senza insultarsi o ripararsi dietro le falsità dell’informazione, oggi siamo in mezzo alla palude e non vogliamo uscirne.    

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martedì, 21 luglio 2009

SIAMO IN UN REGIME? – Quale testata giornalistica al mondo non sarebbe interessata non dico alle scappatelle di un premier ma alle sue bugie? Quale giornalista non si butterebbe a pesce sulle dichiarazioni di un primo ministro smentite qualche giorno dopo dalla realtà dei fatti? Eppure, ieri e oggi, sul Tg1, la cosiddetta ammiraglia dell’informazione italiana, non è stata fatta menzione dei file audio pubblicati ieri dal sito web de La Repubblica. E pensare che Bill Clinton ha passato guai indicibili solo per un pompino. Probabilmente nel regime ci siamo già.

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venerdì, 17 luglio 2009

WIRED - Di tecnologia capisco ben poco, di innovazione non ne parliamo. Però so che, negli Usa, esiste Wired, una rivista all'avanguardia per quel che concerne gli argomenti di cui sopra, una bibbia per chi ha intenzione di cambiare il mondo passando attraverso i chip e tante altre diavolerie. Ebbene, da qualche mese Wired si trova anche nell'edizione italiana: ho preso il primo numero, non mi ha entusiasmato ma ho addossato la colpa di questo mancato feeling con la mia scarsa attitudine con determinati argomenti. Ora ho tra le mani il numero appena uscito (ottenuto per vie traverse, ma questa è un'altra storia...), in copertina hanno messo la bufala della morte di Paul Mc Cartney: evidentemente sono messi male, oppure credono di avere a che fare con una testata dedicata alle leggende metropolitane e alle puttanate in genere. E comunque, l'ho lasciato lì, ad ammuffire sul divano.

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lunedì, 06 luglio 2009

BANALITÀ – Se qualcuno di voi fosse il direttore responsabile di un telegiornale nazionale manderebbe in onda tra le notizie più importanti della giornata un commento di un signore anziano che dice una cosa tipo “Speriamo che tragedie come quelle di Viareggio non si verifichino mai più”. Beh, non so voi, ma io no, contrariamente a quel ha fatto il Tg2 (e, molto probabilmente tutti gli altri Tg italiani) domenica mattina. A proposito, quelle banalità di cui sopra sono di Benedetto XVI.  

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mercoledì, 27 maggio 2009

STARÀ MICA USCENDO UN NUOVO DISCO DEGLI ABBA? – Le cronache riportano la notizia, ovviamente verificata, di una bambina inglese che si è risvegliata dal come cantando Mamma mia degli Abba. Il sospetto è che questa puttanata serva a lanciare un nuovo disco degli della and svedese, forse una compilation, chissà, l’importante è non comprarlo.   

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martedì, 12 maggio 2009

VIVA L’ANARCHIA – Amo gli anarchici. Penso che sarebbe bello vivere in una società senza leggi, dominata dal solo arbitrio del buon senso e del rispetto reciproco. L’anarchia è un’utopia? Probabilmente sì, ma chissà, tra qualche milione di anni… Viva l’anarchia, insomma, ma quello che ha scritto sul muro frasi contro il figlio del commissario Calabresi è solo un patetico imbecille.

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lunedì, 11 maggio 2009

CHE FACCIO, LI DENUNCIO? - Anni fa ho recensito, per un noto portale web, un disco di musica elettronica di un ragazzo del quale non faccio il nome. In rete ho trovato un sito, suppongo inglese, che ha messo in commercio il suddetto cd e pubblicato anche la mia recensione, ovviamente tradotta. Solo che la traduzione non ha nulla a che fare con quello che ho scritto: la mia era una stroncatura più o meno severa, lì ho invece trovato frasi di apprezzamento, che io non ho mai scritto. Cosa non si fa per mettere insieme qualche spicciolo...  

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giovedì, 23 aprile 2009

GRAMSCI ERA ROM E SI CHIAMAVA FERDI L’Unità la leggo ogni tanto in biblioteca, fino a poco fa lo compravo in edicola il lunedì per l’inserto satirico che oggi, però, non c’è più. Visto che stamattina Concita De Gregorio ha deciso di dedicare sei pagine al Grande Fratello televisivo, anche io, a mia volta, ho preso una decisione: non leggerò più L’Unità.

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martedì, 21 aprile 2009

DA QUALE PULPITO - Sempre meglio una foto taroccata che un giornale taroccato dalla prima all'ultima pagina.

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giovedì, 16 aprile 2009

LA BRUTTINA CHE CANTA - Come nascono le notizie? Come mai tutti i giornali on line hanno pubblicato nello stesso giorno e nella stessa ora la notizia che su Youtube spopola una ragazza alquanto bruttina che però canta da dio? E soprattutto, perché dovrebbe fregarmene qualcosa?

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mercoledì, 18 marzo 2009

MA CHE COMBINI MARCO? – Credo che Marco Travaglio sia il migliore giornalista italiano: è uno che fa domande, che scava e poi è informatissimo, tanto da potersi permettere una spocchia niente male. Solo una cosa non capisco, perché si sia messo a fare lo scemo con quelle canzoncine altrettanto sceme. Così, più che a Montanelli, somiglia a Bisteccone Galeazzi…

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martedì, 17 marzo 2009

ORA TOCCA AI CANI RANDAGI - Un'altra aggressione di cani randagi. Due in altrettanti giorni, prima dell'altro ieri nemmeno una. I giornali e la televisione ci marceranno per un'altra settimana, poi cambieranno emergenza.

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venerdì, 13 marzo 2009

COME CAMBIA LA VITA MODERNA - Secondo il Telegraph, sono dieci le cose che hanno cambiato la nostra vita di uomini moderni. Tipo le scarpe da tennis, il Gps, il codice a barre e i cibi pronti. Già, anche i cibi pronti. Forse l'hanno cambiata a qualche gastrointerologo...   

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