SANTO NUCLEARE - E va bene, torniamo all'energia nucleare, è d'accordo anche la chiesa cattolica. Nei giorni scorsi, anche il cardinale Martino si è espresso in suo favore, quindi siamo a posto. Resta da capire cosa c'entrino i vertici vaticani con le scelte energetiche del nostro Paese. Non sarà mica che Cristo si è fermato a Chernobyl anziché a Eboli?
C’È CHI TI DÀ ENERGIA E CHI
QUELL'1% IN MENO - Io leggo i giornali, ascolto la radio, navigo in rete e vedo anche un po' di tv. E quindi so tutto: so chi sono i sospettati dell'omicidio di Chiara e dell'inglesina, so cosa hanno detto Schifani e Rizzo alle 18,43 di ieri, so cosa ha fatto Paris Hilton nell'ultimo fine settimana, so anche che è uscito l'ultimo, imperdibile film con Will Smith. Ban Ki-Moon, il segretario generale dell'Onu, cioè una delle persone più importanti del mondo, ha affermato che per evitare il surriscaldamento e la conseguente fine del pianeta e della razza umana "occorre ridurre il Pil mondiale dell'1% annuo, per svariati decenni". Lo ha detto tanti giorni fa ma l'ho letto su di un solo giornale, la televisione non ne ha fatto cenno e nemmeno le radio, almeno quelle mainstream. Perché?
AVEVA RAGIONE LUI
Il pianeta terra sta per andare al tappeto. Colpa dell'inquinamento, dello spreco di energia. Che produrranno effetti a cascata, con crescenti migrazioni dai paesi e dai continenti affamati verso l'occidente e conseguenti squilibri economici e sociali. Che stiamo rischiando grosso se ne sono accorti tutti: i ricchi, i poveri, quelli di sinistra e quelli di destra, i vecchi capitalisti (gli americani) e quelli nuovi (i cinesi). Vedremo se e quando cambierà il modello di sviluppo umano, basato sulla rapina delle risorse terrestri. Io dei dubbi ne ho, e pure tanti. Anche perché, un paio di secoli dopo, saremo tutti costretti a dare retta al filosofo più vilipeso degli ultimi anni: Karl Marx. Che aveva previsto tutto, spiegando che lo sviluppo del capitalismo possiede la tendenza a produrre nuovi fenomeni di impoverimento e, in particolare un crescente distacco tra ricchi e poveri. Ce la vedete la banda Bush a dire "Aveva ragione quello lì"?
MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU
Venerdì sera, in attesa dell'autobus che mi riporta a casa dopo il lavoro, ho guardato il cielo e visto qualcosa di strano, quasi di anormale. Nel senso che il firmamento era di un blu di una bellezza inimmaginabile, di un fascino impossibile da descrivere. Mi sono chiesto perché non l'avessi mai notato prima quel cielo che sembrava chiedere attenzione, poi, però, ho capito che non ero colpa della mia distrazione. È bastato volgere di qualche centimetro lo sguardo per accorgersi che in centro storico non funzionava la corrente, e che tutti i lampioni erano spenti. La verità è che siamo noi umani a negarci certi spettacoli, a rinunciare alla bellezza della natura, in nome dello sfruttamento selvaggio, e spesso senza senso, dell'energia. Una volta entrato nel bus, mi sono seduto e ho pensato ad altro.
ANCORA NUCLEARE
Il neo segretario della Cisl, mi sembra che si chiami Giuseppe Bonanni (non lo faccio apposta a non ricordare i nomi come Emilio Fede, è che non mi va di andare sul motore di ricerca a controllare...) è stato dalle mie parti, a Senigallia, a partecipare a un convegno su non so cosa. E ha detto, udite udite, che l'Italia, per risolvere il deficit energetico, farebbe bene a tirare di nuovo fuori l'opzione nucleare. Anche se, anni fa, c'è stato un referendum molto chiaro in proposito. Io sarei anche d'accordo, a patto che le centrali le costruissero nella sua città (di Bonanni, intendo) e le scorie le sotterrassero nel suo giardino (tanto che vuoi che sia, un centinaio d'anni e il pericolo di radiazioni svanisce). Stupisce che un leader sindacale si metta a parlare di certi argomenti evitando discorsi tipo: risparmio energetico, sfruttamento del sole, del vento, riciclaggio. No, è meglio rischiare la vita invece di cambiare le nostre pericolose abitudini. Secondo la sua opinione, certo, e secondo l'opinione di tantissimi altri, purtroppo. Stupiti che in campagna elettorale non si sia mai parlato d'ambiente? Io no, proprio per niente.
CONSUMARE DI MENO È POSSIBILE
Due anni fa la firma del trattato di Kyoto. Oggi, come lo scorso anno, il programma di Radiodue Rai Caterpillar, al grido di Mi illumino di meno, ha festeggiato la giornata del risparmio energetico. Come già spiegato nel post del 23 gennaio, i conduttori Massimo Cirri e Filippo Solibello hanno chiesto ai loro ascoltatori di fare un atto concreto per risparmiare energia. Così si è partiti dallo spegnere gli stand-by degli elettrodomestici casalinghi fino all'oscuramento di vari monumenti di rilevanza nazionale, come l'Arena di Verona o
MI ILLUMINO DI MENO
Il nostro paese consuma molta più energia rispetto a una ventina di anni fa. Non ho dati precisi in proposito, ma basti pensare a come siano cambiate le abitudini di noi italiani in questo ultimo periodo: il possesso di telefoni cellulari, di personal computer, l'aumento delle auto in circolazione, così come quello delle case di civile abitazione e di uffici vari, con i rispettivi termosifoni funzionanti d'inverno e di condizionatori nella stagione estiva. Così la nostra produzione di energia comincia a diventare insufficiente, con importazioni dall'estero e tutti i problemi connessi. Non solo per ciò che riguarda la bilancia dei pagamenti: l'aspetto più grave della faccenda è l'inquinamento atmosferico e tutto ciò che ne consegue. Qualcuno vorrebbe resuscitare il nucleare, nonostante Chernobyl e un referendum che lo ha messo fuori gioco qualche anno fa. Guai a parlare di energie alternative, è come nominare il diavolo, evidentemente ci sono troppi interessi che ne impediscono lo sviluppo.
E allora? Allora bisogna consumare di meno, partendo dalle nostra abitudini sbagliate: l'uso eccessivo dell'automobile, quello sbagliato di cellulari e altri elettrodomestici, il non spegnere lo stand by di televisioni e computer... Di correzioni nella nostra vita beata di consumisti ce ne sarebbero da apportare. Per questo il programma di Radio Raidue Caterpillar (il link è nell'apposita colonna qui a fianco) lancia il secondo appuntamento con Mi illumino di meno, una giornata (quella del prossimo 16 febbraio, data dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto) che chiama a raccolta tutti gli ascoltatori affinché si adoperino a risparmiare la maggiore quantità possibile di energia nel corso delle 24 ore. Come è già successo il 16 febbraio del 2005, si potrà partecipare come semplici cittadini, come scuole, come comuni, province, regioni, aziende, negozi, uffici, squadre sportive, radio, industrie, tv, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema e altro. Quello che chiede Caterpillar è di trovare un modo affinché il 16 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a risparmiare energia. Le trovate più geniali, gli eventi più spettacolari, i gruppi di risparmio più numerosi e incisivi saranno poi raccontati in diretta su Caterpillar fino al 16 febbraio. Con la speranza che il risparmio di un giorno diventi il risparmio di tutta una vita.