NON
A PROPOSITO DI SBARCHI – “Come in un'abitudine, in un'assuefazione. Quando, oggi, leggiamo delle deportazioni degli ebrei sotto il nazismo ci chiediamo: certo, le popolazioni non sapevano; ma quei convogli piombati, le voci, le grida nelle stazioni di transito, nessuno li vedeva e sentiva? Allora erano il totalitarismo e il terrore a far chiudere gli occhi. Oggi no. Una quieta, rassegnata indifferenza, se non anche una infastidita avversione, sul Mediterraneo. L'Occidente a occhi chiusi".
FERNANDA
DEL TEMPO CHE NON PASSA – Venerdì sera ho visto, su Raitre, un documentario sul fascismo, incentrato anche sul rapporto di Mussolini con i media. Poi, ieri, Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) ha detto che i Tg della Rai non possono attaccare il governo e nemmeno i politici in genere. forse, quello visto in tv, non era un documentario storico ma la cronaca della realtà di oggi.
STUPRATORE ARIANO - L'esame del Dna dice che lo stupratore seriale di Roma è un italiano. Ma non doveva essere un extracomunitario? Vai a fidarti del Dna...
BANALITÀ – Se qualcuno di voi fosse il direttore responsabile di un telegiornale nazionale manderebbe in onda tra le notizie più importanti della giornata un commento di un signore anziano che dice una cosa tipo “Speriamo che tragedie come quelle di Viareggio non si verifichino mai più”. Beh, non so voi, ma io no, contrariamente a quel ha fatto il Tg2 (e, molto probabilmente tutti gli altri Tg italiani) domenica mattina. A proposito, quelle banalità di cui sopra sono di Benedetto XVI.
STARÀ MICA USCENDO UN NUOVO DISCO DEGLI ABBA? – Le cronache riportano la notizia, ovviamente verificata, di una bambina inglese che si è risvegliata dal come cantando Mamma mia degli Abba. Il sospetto è che questa puttanata serva a lanciare un nuovo disco degli della and svedese, forse una compilation, chissà, l’importante è non comprarlo.
LA FINE DI UN MITO

CIN CIN!

BATTIBECCHI - Non so, forse esagero, ma ho il sospetto che anche l'ennesimo battibecco tra Veronica Lario e consorte non sia altro che l'ennesima finzione, una parte di un progetto ben più ampio. Che si concluderà con le solite foto da famiglia del Mulino Bianco.
IL PREMIER È VIVO – Venerdì pomeriggio, a Cervia, c’era un signore che, con aria serissima, bloccava tutti i passanti che gli capitavano a tiro, me compreso, e comunicava loro che Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816) era morto di infarto. Ho visto una serie impressionante di gente sorridente e felice della notizia, altri, quelli che avevano capito che si trattava di uno scherzo, che commentavano scettici “Sì, magari!”. Al che mi sono chiesto: ma c’è qualcuno che ha davvero votato per lo psiconano?
ONORE AL COMPAGNO DI MERENDE - Se n'è andato Mario Vanni, un collega. Nessuno che gli abbia dedicato un minuto di silenzio...
QUELL’UOMO È UN GENIO – Ieri, a Blob, ho visto un pezzetto di Porta a Porta, durante il quale Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816), dopo aver illustrato il piano per il recupero delle zone terremotate in abruzzo, ha rivolto una domanda a Bruno Vespa: “Non sono davanti alla tv, i ministri Maroni e Matteoli sono lì?”. Certo che erano lì, e a quel punto il premier si è rivolto a loro: “Hey, ricordatevi che dovete fare questo, quello e quell’altro”. Quell’uomo è un genio…
TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA – Non solo il terremoto, anche Bruno Vespa che fa lo speciale Porta a Porta all’Aquila. Poverini…
TERREMOTI - Conosco uno che odia gli abruzzesi, non ho mai capito perché. Stamattina l'ho visto mogio mogio, mi ha spiegato che era addolorato per quel che era successo laggiù. Non gli ho detto niente, ho lasciato perdere tutte le implicazioni del caso. Ma ci voleva un terremoto per far capire quanto siamo stupidi a volte?
TUTTO TORNA – Volevano rapire un banchiere. Erano in otto, sette mafiosi e un ex brigatista rosso. Perché aggiungere altro?
ORA TOCCA AI CANI RANDAGI - Un'altra aggressione di cani randagi. Due in altrettanti giorni, prima dell'altro ieri nemmeno una. I giornali e la televisione ci marceranno per un'altra settimana, poi cambieranno emergenza.
POST CINICO - Lo so che non dovrei dirlo, ma in un momento come questo sento la mancanza de Il Male...
UNA NUOVA PORTA PIA? - Beppino Englaro dice che la chiesa cattolica non può imporgli la propria morale, Angela Merkel se la prende con il papa per la sua posizione sui vescovi lefrevriani. Che sia ora di aprire una nuova breccia a Porta Pia?
LO SAPEVO – I machi, quelli che difendono a spada tratta la razza, quelli che odiano i gay e i diversi di solito hanno qualcosa da nascondere. E questa volta sembra che il luogo comune sia stato superato dalla realtà. Pare proprio che Joerg Haider avesse un amante, senza apostrofo, un amante di sesso maschile: Stefan Petzner, il numero due del Bzoe, partito xenofobo di estrema destra del quale Haider era leader. Tutto riporta.
L'OTTO PER MILLE ALLA CHIESA CATTOLICA - Devolvere l'otto per mille alla chiesa cattolica è cosa buona e giusta. Perché loro usano quei soldi per opere di bene e di carità. Lo sanno anche in una cittadina vicino alla mia, Monte Rinaldo, dove la curia ha sfrattato da una casa colonica di sua proprietà un signore di 73 anni, la cui famiglia abita lì dal 1935. Lui non vorrebbe andarsene, anche perché non saprebbe dove sbattere la testa, ma non c'è problema, perché ci penseranno i Carabinieri con un bel calcio in culo ad allontanarlo. D'altra parte, i preti devono fare cassa e se c'è un poveraccio che finisce in mezzo alla strada non gliene può fregare di meno. Doniamo tutti l'otto per mille alla chiesa cattolica, quindi, che gli euro ricevuti servono per pagare la pubblicità in televisione. Pubblicità ingannevole.
IL COSTO DELLA FAMA – “La fama è un problema: quando mi fermano per strada mi sento privato della libertà. E mi vergogno anche”. Ha ragione Elio Germano, la notorietà non è tutta rose e fiori, immagino che esprimersi in questo modo sia normale per uno che sta sempre sotto le luci dei riflettori. Solo una domanda: ma chi cacchio è Elio Germano?
ORA E SEMPRE, VIVA L’ASFALTO – Dalle mie parti è morto un ragazzo di 19 anni: un sorpasso azzardato, un frontale, la vita che saluta e se ne va via. Il giorno dopo, sui giornali, politici e amministratori locali, di destra e di sinistra, hanno emesso la sentenza: per evitare incidenti simili, quella strada deve essere allargata. Nessuna parola sulla dinamica dell’accaduto, men che meno sullo spericolato sorpasso del ragazzo. Lo show deve continuare, guai a dire che bisogna andare piano e rispettare il codice stradale, troppo pericoloso. Meglio continuare a far girare l’economia appaltando lavori ai professionisti dell’asfalto. Con buona pace di chi continuerà a rischiare la propria incolumità su scatolette di ferro veloci quanto la morte.
AUTOBUS ADDIO – “Hanno condannato uno perché ha palpato una ragazza: da quando in qua non si possono più toccare i culi?”. “Ti sembra giusto che devo pagare così tante tasse sulla seconda abitazione?”. “Io non ci vado a casa degli stranieri a rompere le scatole”. “Mussolini sì che era una persona onesta”. “I giovani di oggi sono tutti maleducati”. Queste sono solo alcune delle frasi che ascoltavo ogni giorno sull’autobus che mi portava al lavoro. Ecco perché, da un po’ di tempo a questa parte, preferisco prendere l’auto. D’altronde, ho sempre saputo che l’ignoranza e la banalità sono i migliori amici dell’inquinamento atmosferico.
QUESTIONE DI STILE – Dalle mie parti, un ragazzo ubriaco di nazionalità Rom ha messo sotto quattro ragazzi con il suo camioncino scassato e li ha uccisi. Lo hanno chiuso in galera, giustamente, guai se non fosse andata così. A Milano, un uomo di nazionalità italiana è andato contro un bus con il suo Suv, lasciando dietro di sé un morto, e 27 feriti, a uno di questi hanno amputato una gamba. Non lo hanno arrestato, forse perché aveva la macchina più bella rispetto al Rom.
MADRE MARIA – Amanda Knox, la ragazza implicata nel delitto di Perugia, quello della studentessa inglese, starebbe cantando da giorni, e in modo ossessivo, “Let it be”. Così riportano le cronache dal carcere dove la ragazza nord-americana si trova imprigionata. Le cronache dicono anche che alla base di questa scelta ci sarebbe il testo della canzone scritta e interpretata dai Beatles, notoriamente di carattere mistico. Infatti la “Mother Mary” descritta da Lennon e Mc Cartney nient’altro sarebbe che una suora che dispensa “parole di saggezza”. Già, saggezza con il filtro, si suppone.
UN GIORNALISTA DA DIMENTICARE - Si chiama Giuseppe Maniaci, ha 55 anni, svolge la professione di giornalista e dirige una piccola televisione di Partinico, piccolo centro ad alta densità mafiosa in provincia di Palermo. Qualche giorno fa i soliti noti lo hanno picchiato, diretta conseguenza delle sue inchieste su cosa nostra, ma lui ha voluto comunque andare al lavoro, nonostante le ossa rotte gli urlassero di non farlo. Andate su You Tube e guardatelo quant'è goffo, poco televisivo, non si capisce cosa ci faccia di fronte a una telecamera accesa un volto così, che non bucherebbe lo schermo nemmeno con un cannone. Guardateli, invece, i mezzobusti delle emittenti serie in tutto il loro splendore, quelli entrati nel mondo del giornalismo grazie a qualche protezione politica, quelli che per compiacere i propri padroni confezionano notizie in ginocchio e leggono le veline con voce stentorea, stando ben attenti a non sbagliare nemmeno le virgole. Sono gli stessi che si divideranno gli ambiti premi giornalistici dei quali è piena l'Italia, che intascheranno un Telegatto e poi si applaudiranno da soli, fieri di avere un padrone che li difende. Giuseppe Maniaci sarà dimenticato in fretta, magari dopo una o più comparsate in qualche show televisivo, come un qualsiasi fenomeno da baraccone che si rispetti, poi su di lui scenderà l'oblio. E la casta dei giornalisti riprenderà a vivere normalmente.