TRADIZIONI –
DOPO MISS ITALIA - “La chiesa è pronta per un papa nero”. Lo ha detto Peter Turkson, primate del Ghana, un pezzo grosso del sinodo africano. Quindi, se prima, cioè fino a ieri, la chiesa cattolica non era pronta per un papa di colore, vuol dire che i suoi vertici hanno esercitato una forma piuttosto pesante di razzismo fino a ventiquattro ore fa. O no?
COME FAR TORNARE IL WOJTYLA A VIVERE – Se davvero danno il premio “Giovanni Paolo II” a Roberto Calderoli, il Karol esce dalla tomba e lo prende a bastonate. A lui e a chi ha avuto questa bella idea.
RIVEDERE IL CONCORDATO – Per una volta che quelli della Lega Nord non dicono una vaccata, perché tutti gli vanno addosso?
NUOVI PUSHER A RIMINI - Sarà che c’è la crisi e siamo tutti un po’ più parchi, anche con le parole, però stupisce che il Meeting di Comunione e Liberazione di quest’anno abbia scelto un titolo così corto: “La verità è il destino per il quale siamo fatti”. Forse hanno semplicemente cambiato spacciatore.
A PROPOSITO DI SBARCHI – “Come in un'abitudine, in un'assuefazione. Quando, oggi, leggiamo delle deportazioni degli ebrei sotto il nazismo ci chiediamo: certo, le popolazioni non sapevano; ma quei convogli piombati, le voci, le grida nelle stazioni di transito, nessuno li vedeva e sentiva? Allora erano il totalitarismo e il terrore a far chiudere gli occhi. Oggi no. Una quieta, rassegnata indifferenza, se non anche una infastidita avversione, sul Mediterraneo. L'Occidente a occhi chiusi".
POVERINI… - Hanno tutto, non pagano l’Ici, il loro capo è ogni giorno in tv a dispensare le sue verità senza contradditorio, per rapportarsi con il nostro Paese si sono fatto un concordato con un fascista prima e con un nazionalsocialista per giunta ladro poi, se gli fai una critica si chiudono a riccio, qualcuno di loro è pedofilo ma alla fine sa come scamparla, i loro insegnanti li paghiamo con le nostre tasche. Poi arriva una sezione del Tar che decide di tagliarli fuori dagli scrutini scolastici e di non inserire la loro materia tra i crediti e si incazzano pure. Non c’è più religione…
DEL NON PRENDERE L’AUTOBUS – Certi argomenti sono tabù. La religione, tanto per fare un esempio. In alcuni Paesi potrebbero addirittura sbatterti in prigione se metti in dubbio l’esistenza di dio, in Italia no, però non la passi liscia lo stesso. Solo dalle pagine di Internazionale sono venuto a sapere che alla Uaar (l’Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) è stato negato uno spazio sugli autobus della città di Genova per reclamizzare un semplice slogan: “La cattiva notizia è che dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno”. Incollo l’inserzione pubblicitaria della Uaar pubblicata proprio su Internazionale. Dedicata, soprattutto, ai credenti.
C'era una volta l'ateobus. Forse lo ricorderete: l'Unione degli Atei e degli Agnostici razionalisti aveva prenotato uno spazio su un autobus genovese per dare agli italiani una buona novella, dal suo punto di vista. E cioè che Dio non esiste, e che non ne abbiamo bisogno. A ben considerare, era un messaggio di fiducia nell'Uomo. Gli atei e gli agnostici pensavano di avere il diritto di esprimere la loro opinione, affermando la non-esistenza di Dio, quando la sua esistenza viene reclamizzata ogni giorno da due mila anni: sui muri, sui libri, nelle chiese ma anche nelle aule delle scuole pubbliche e in quelle del tribunali. Avevano anche lanciato con successo una campagna di sottoscrizione. Ma si illudevano: con una interpretazione preventiva del Codice di Autodisciplina Pubblicitario, è stato impedito che quel messaggio venisse scritto sugli autobus. La scusa ufficiale è stata che quel messaggio avrebbe offeso "le convinzioni religiose dei cittadini". Addirittura, in un'altra occasione, è stato chiesto di eliminare la frase: "Liberi di non credere in Dio". Chiarendo così una volta per tutte che nessuno è libero di non credere. È strano: le convinzioni dei non credenti meritano rispetto quanto quelle dei credenti, eppure l'esistenza di Dio si può proclamare senza offendere nessuno, e la sua non-esistenza no. Davvero la fede dei credenti è tanto fragile che possono sentirsi "offesi" da una verità diversa dalla loro?
Il punto è che parlare di certe cose in Italia non è possibile. È possibile in tanti altri Paesi, dove i bus atei hanno circolato liberamente. È stato possibile in Inghilterra, e perfino nella cattolicissima Spagna. E - per la cronaca - lo stesso slogan rifiutato in Italia è stato considerato accettabilissimo dalla corrispondente autorità pubblicitaria inglese. Ma in Italia no, non si può. Forse qualcuno pensa che gli italiani non siano abbastanza maturi per certi discorsi, con tanti saluti alla libertà di espressione garantita dalla Costituzione.
Eppure gli atei e gli agnostici italiani esistono, sono tanti (tra i sette e i dieci milioni, secondo i sondaggi) e non vogliono offendere nessuno. Con rare accezioni, sono persone garbate e ragionevoli. Vorrebbero soltanto riflettere, e far riflettere, su alcuni temi che nel nostro Paese sono ancora tabù: gli ingiustificati privilegi della Chiesa Cattolica, l'esistenza di una "etica laica" non discendente dai dieci comandamenti, la pesante ingerenza del clero - in violazione del Concordato - in materie che dovrebbero essere decise da parlamentari eletti dai cittadini, e non da vescovi nominati dal papa. E denunciare la pessima informazione che viene servita agli italiani, allo scopo di mantenere questi privilegi, che pochissimo hanno a che fare con la spiritualità.
L'otto per mille, per esempio. Pochi sanno che non scegliendo una destinazione dell'otto per mille, la quota relativa viene comunque distribuita in proporzione alle scelte espresse. Questo vuol dire che con solo il 35 delle scelte effettive,
Gli atei e gli agnostici italiani, in fin dei conti, fanno una battaglia di giustizia e di libertà. Perché ognuno possa sentirsi libero di credere o di non credere, senza vedere la propria esistenza regolata obbligatoriamente da una religione, che per giunta è costretto a finanziare. È una battaglia che dovrebbe essere di tutti. Anche tua.
BANALITÀ – Se qualcuno di voi fosse il direttore responsabile di un telegiornale nazionale manderebbe in onda tra le notizie più importanti della giornata un commento di un signore anziano che dice una cosa tipo “Speriamo che tragedie come quelle di Viareggio non si verifichino mai più”. Beh, non so voi, ma io no, contrariamente a quel ha fatto il Tg2 (e, molto probabilmente tutti gli altri Tg italiani) domenica mattina. A proposito, quelle banalità di cui sopra sono di Benedetto XVI.
UN SANTO D’ORO – Un santo può valere una cripta d’oro? Sì se il santo in questione si chiama padre Pio, sì se attorno alla sua salma e ai suoi presunti miracoli girano affari di milioni. Resta da capire dove siano finiti la missione della chiesa cattolica e i suoi precetti sulla povertà e sull’umiltà. Di certo non possiamo pretendere una risposta convincente da uno che infila i suoi delicati piedini all’interno di costosissime scarpe firmate da Prada.
RINCOGLIONIMENTO SENILE – Va bene che bisogna pur campare, ma
LE BUGIE SULLE FOIBE - Dalle mie parti, un'associazione della quale non ricordo il nome ha organizzato un incontro sulle Foibe, allo scopo di ristabilire la verità su quella tragedia che investì la popolazione dell'Istria. Il concetto che l'associazione di cui sopra vuole propagandare è il seguente: quello delle Foibe è tutta una montatura, non è successo niente, state tranquilli. Chissà perché ma mi vengono in mente i revisionisti che negano la Shoa, o i preti lefrevriani tanto cari a una parte della chiesa cattolica. Mi viene da vomitare...
UNA NUOVA PORTA PIA? - Beppino Englaro dice che la chiesa cattolica non può imporgli la propria morale, Angela Merkel se la prende con il papa per la sua posizione sui vescovi lefrevriani. Che sia ora di aprire una nuova breccia a Porta Pia?
L'INFALLIBILE CHIESA CATTOLICA - Il vescovo negazionista? Santo subito, o quasi. E se l'Unione delle delle Comunità Ebraiche Italiane chiede spiegazioni, la Chiesa cattolica risponde con qualche frase a caso, tipo "Le criiche al Papa sono ingiuste". Ma nel merito, niente (di nuovo).
IMPARARE LE LINGUE - Secondo Gianfranco Fini, gli imam che delle moschee devono predicare in italiano. Giustissimo, ma adesso glielo dice lui al papa che non deve più usare il latino?
NO AI PRETI GAY - Il Vaticano ribadisce: coloro che manifestano tendenze omosessuali fortemente radicate o un'identità sessuale incerta non possono entrare in seminario e diventare preti. Chi invece passa il tempo a inculare qualche ragazzetto a caso si accomodi pure.
LA CRISI E LE PAROLE DEL PAPA - Se le borse crollano e la versione on-line del più importante quotidiano italiano mette in bell'evidenza le ultime parole pronunciate dal papa ("Solo la parola di Dio è solida"), beh, allora significa che ci siamo messi in un bel pasticcio...
RIABILITAZIONI – Gli svizzeri hanno riabilitato Anna Göldi, una domestica accusata di stregoneria: l’avevano vista vomitare degli spilli. E lei aveva confessato, naturalmente sotto tortura, di aver stretto un patto col diavolo. In cambio, le fu offerta la decapitazione. Tutto questo accadde nel 1782, pochi anni prima della rivoluzione francese, in pieno Illuminismo. Praticamente qualche settimana fa. Meglio tardi che mai, ma di quante riabilitazioni avrà bisogno il nostro vecchio mondo per recuperare un minimo della sua credibilità?
RATZINGER - Devo una risposta all'amico Alessandro74, in relazione al suo commento al post di lunedì scorso (Scuse). Verissimo: il Crimen Sollecitationis è del 1962, e non è certo stato scritto da Ratzinger il quale, però, lo ha riformato nel 2001 (attenzione, riformato, non abolito), prevedendo che i delitti (nel senso di abusi sessuali) commessi nei confronti di minori di anni 18 vengano giudicati dalla Congregazione per la dottrina della fede. Il punto è proprio questo: la riforma di cui sopra serve per affossare eventuali reati dei preti o per dare loro rilievo? Io credo che quella valida sia la prima ipotesi. Certo, mi posso sempre sbagliare, però...
SCUSE - Il papa ha chiesto scusa per i preti pedofili. Ben vengano le scuse, però poteva pensarci subito, magari prima di approvare il Crimen sollicitationis.
LA COLPA NON È NOSTRA - In una cittadina vicino alla mia, Porto San Giorgio, i parroci hanno iniziato una crociata per convincere i locali che somministrano bevande alcoliche a chiudere alle due di notte. In questo modo, secondo la loro opinione, si aiuterebbe la gioventù a riscoprire i valori autentici della vita, oltre a contribuire alla riduzione degli incidenti automobilistici, spesso mortali, che contraddistinguono il fine settimana italiano. Il dibattito è aperto: si tratta di una proposta da tenere in considerazione o la più classica delle puttanate? Di sicuro, dalla locale Confcommercio, è arrivata una risposta agghiacciante: "Sballo tra i giovani? Non è colpa nostra. Nel muovere critiche si va a colpire sempre l'anello più debole della filiera, ovvero i pubblici esercizi". Poverini, verrebbe da chiamare i caschi blu per difenderli dalle aggressioni esterne...
L'OTTO PER MILLE ALLA CHIESA CATTOLICA - Devolvere l'otto per mille alla chiesa cattolica è cosa buona e giusta. Perché loro usano quei soldi per opere di bene e di carità. Lo sanno anche in una cittadina vicino alla mia, Monte Rinaldo, dove la curia ha sfrattato da una casa colonica di sua proprietà un signore di 73 anni, la cui famiglia abita lì dal 1935. Lui non vorrebbe andarsene, anche perché non saprebbe dove sbattere la testa, ma non c'è problema, perché ci penseranno i Carabinieri con un bel calcio in culo ad allontanarlo. D'altra parte, i preti devono fare cassa e se c'è un poveraccio che finisce in mezzo alla strada non gliene può fregare di meno. Doniamo tutti l'otto per mille alla chiesa cattolica, quindi, che gli euro ricevuti servono per pagare la pubblicità in televisione. Pubblicità ingannevole.
SANTO NUCLEARE - E va bene, torniamo all'energia nucleare, è d'accordo anche la chiesa cattolica. Nei giorni scorsi, anche il cardinale Martino si è espresso in suo favore, quindi siamo a posto. Resta da capire cosa c'entrino i vertici vaticani con le scelte energetiche del nostro Paese. Non sarà mica che Cristo si è fermato a Chernobyl anziché a Eboli?
PERSONA NON GRATA – Dite quello che volete, ma una gran parte delle responsabilità di tutto quello che sta succedendo in Tibet è colpa di chi non ha voluto ricevere ufficialmente il Dalai Lama nei suoi numerosi viaggi in occidente. Tipo Benedetto XVI.
VALORI CATTOLICI – Il cardinale Tarcisio Bertone ha detto la sua: “
IL VIOLA PORTA SFIGA – È successo ieri sera nel corso di un quiz televisivo. Il conduttore parte da un concetto: il colore viola, secondo una vecchia tradizione cara agli artisti, porta sfiga, poi chiede al concorrente nel corso di quale festività sia nata questa convinzione. La risposta è la quaresima, e il conduttore si ferma qui, con la semplice enunciazione che il viola non è amato dal mondo dello spettacolo e basta, spiegazioni zero. Eppure un uomo di televisione dovrebbe sapere che nei secoli passati, proprio durante la quaresima, i preti vietavano qualsiasi tipo di spettacolo, tirandosi dietro la maledizione degli artisti costretti a non lavorare. E in quei giorni di penitenza, gli spettacoli venivano sostituiti da lunghe processioni guidate da prelati vestiti di viola. Ecco il perché. Forse ha evitato di dirlo perché certe cose sono coperte dal segreto del Concordato?
ESPERTI DI SODOMIA – I vescovi hanno chiesto al popolo italiano di boicottare “Caos calmo”, il film con Nanni Moretti contenente una scena di sodomia. Richiesta legittima, ci mancherebbe, peraltro io eviterò di vederlo proprio per la presenza di questa scena, nel senso che gli autori della pellicola, con un’azzeccatissima scelta di marketing, si sono concentratati solo ed esclusivamente su Moretti che si ingroppa Isabella Ferrari, forse perché il resto della pellicola è mediocre. Tornando all’argomento di cui sopra, non riesco a capire perché i rappresentanti del Vaticano non protestino con
E FATELO PARLARE!/3 - La mia sulla vicenda del papa alla Sapienza l'ho già detta, liquido il fattaccio con il dispiacere per non aver potuto ascoltare le opinioni di una persona con la quale non sono d'accordo in niente. La vicenda ha però dato la conferma che l'Italia continua a essere ostaggio delle lobby più svariate: Ratzinger non andrà a esporre il suo punto di vista all'università perché un gruppo di docenti ha storto il naso e un pugno di studenti ha occupato un'aula. Ma è anche vero che il parlamento non può occuparsi di una politica sulla famiglia al passo coi tempi per i veti del Vaticano, mentre anche l'aborto viene messo in discussione in nome del padre, del Foglio e dello spirito santo. Di come il nostro Paese sia condizionato da gruppi di potere, ne ho avuto la conferma questo fine settimana a Roma: domenica scorsa, verso le 20,30, sono passato di fronte alla stazione Termini, dove almeno un centinaio di persone (non esagero) stavano aspettando un taxi che non c'era. Ve le ricordate le proteste dei tassisti contro le liberalizzazioni delle licenze? Bene, hanno vinto, ma ha perso la gente normale costretta a subire le loro angherie.
E FATELO PARLARE!/2 - Non c'è mai limite al peggio, il che, tradotto, vuol dire che si può fare ancora peggio di Maurizio Gasparri. Ieri, il tontolone di An ha proposto una denuncia per i professori de La Sapienza che hanno firmato il documento contro la presenza del papa all'inaugurazione dell'anno accademico della loro università, oggi Luca Volontè, un fondamentalista dell'Udc, spiega al mondo che sarebbe meglio rimuovere il fisico Carlo Maiani, uno dei firmatari del documento, dai designati alla presidenza del Cnr. Complimenti pure a lui.