SANTO NUCLEARE - E va bene, torniamo all'energia nucleare, è d'accordo anche la chiesa cattolica. Nei giorni scorsi, anche il cardinale Martino si è espresso in suo favore, quindi siamo a posto. Resta da capire cosa c'entrino i vertici vaticani con le scelte energetiche del nostro Paese. Non sarà mica che Cristo si è fermato a Chernobyl anziché a Eboli?
IL MINISTRO E
IL GIORNO DELLA TERRA - Oggi è la festa della terra. Per ricordare che il nostro pianeta è in pericolo stanno per partire, o sono già partiti, concerti, spettacoli, conferenze e dibattiti. Cose per le quali è necessario un forte consumo di energia, senza contare che per stare a sentire il live di qualche multimilionario sono previsti spostamenti biblici di gente che userà mezzi in grado di emettere non so quanti chili di Co2. Organizzare questo ambaradan costa e inquina, emanare e applicare leggi a salvaguardia del nostro habitat no. Solo che è molto più faticoso e non consente di guadagnare contante.
IERI E OGGI - Un sito internet ha lanciato una bella iniziativa: si chiama Youngme-nowme e si propone di raccogliere in una fotogallery immagini di utenti ritratti nella stessa posizione di una fotografia di molti anni prima. Questa cosa mi ha subito preso, così sono andato in cerca di mie immagini da piccolino. Le ho trovate ma mi sono subito accorto che non potrò mai aderire: quelle foto sono state scattate in posti dove prima dominava il verde, mentre ora ci sono solo palazzi e ville. In pratica, per far parte della fotogallery, dovrei bussare a casa di qualcuno, e forse non è il caso.
ORA E SEMPRE, VIVA L’ASFALTO – Dalle mie parti è morto un ragazzo di 19 anni: un sorpasso azzardato, un frontale, la vita che saluta e se ne va via. Il giorno dopo, sui giornali, politici e amministratori locali, di destra e di sinistra, hanno emesso la sentenza: per evitare incidenti simili, quella strada deve essere allargata. Nessuna parola sulla dinamica dell’accaduto, men che meno sullo spericolato sorpasso del ragazzo. Lo show deve continuare, guai a dire che bisogna andare piano e rispettare il codice stradale, troppo pericoloso. Meglio continuare a far girare l’economia appaltando lavori ai professionisti dell’asfalto. Con buona pace di chi continuerà a rischiare la propria incolumità su scatolette di ferro veloci quanto la morte.
FORESTE SVEDESI – C’è una pubblicità televisiva che proprio non riesco a capire. Lo spot in questione è di una marca di latte, dice che in Svezia le foreste sono incontaminate e che loro usano il tetrapak. Non capisco il collegamento tra i due argomenti: forse vogliono dire che per produrre il tetrapak non si usa la carta? Va beh, può essere, ma non va a finire nelle discariche lo stesso?
AUTOBUS ADDIO – “Hanno condannato uno perché ha palpato una ragazza: da quando in qua non si possono più toccare i culi?”. “Ti sembra giusto che devo pagare così tante tasse sulla seconda abitazione?”. “Io non ci vado a casa degli stranieri a rompere le scatole”. “Mussolini sì che era una persona onesta”. “I giovani di oggi sono tutti maleducati”. Queste sono solo alcune delle frasi che ascoltavo ogni giorno sull’autobus che mi portava al lavoro. Ecco perché, da un po’ di tempo a questa parte, preferisco prendere l’auto. D’altronde, ho sempre saputo che l’ignoranza e la banalità sono i migliori amici dell’inquinamento atmosferico.
QUELL'1% IN MENO - Io leggo i giornali, ascolto la radio, navigo in rete e vedo anche un po' di tv. E quindi so tutto: so chi sono i sospettati dell'omicidio di Chiara e dell'inglesina, so cosa hanno detto Schifani e Rizzo alle 18,43 di ieri, so cosa ha fatto Paris Hilton nell'ultimo fine settimana, so anche che è uscito l'ultimo, imperdibile film con Will Smith. Ban Ki-Moon, il segretario generale dell'Onu, cioè una delle persone più importanti del mondo, ha affermato che per evitare il surriscaldamento e la conseguente fine del pianeta e della razza umana "occorre ridurre il Pil mondiale dell'1% annuo, per svariati decenni". Lo ha detto tanti giorni fa ma l'ho letto su di un solo giornale, la televisione non ne ha fatto cenno e nemmeno le radio, almeno quelle mainstream. Perché?
COME TIRA IL PIL!
Non troveremo mai un fine per una nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico nell'ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare (...) i successi del Paese sulla base del Prodotto nazionale lordo (Pil). Il Pil comprende anche l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine settimana. Il Pil mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle (...). Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari (...). Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago (...). Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali né dell'equità dei rapporti tra noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra conoscenza né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.
Robert Kennedy, 18 marzo 1968.
Capito perché lo hanno ammazzato?
VIVA L'AMBIENTE!
Cosa resterà del Live Earth, la gigantesca manifestazione musicale ideata per attirare l'attenzione sui problemi climatici del nostro pianeta? Forse un po' più di consapevolezza, ma molto probabilmente un inquinamento ancora maggiore, dovuto allo spostamento delle centinaia di migliaia di persone che hanno partecipato all'evento nei quattro angoli del mondo. Di sicuro rimarrà la più importante delle considerazioni, offerta al mondo in forma di pressante interrogativo: chi è la più sexy tra le partecipanti al Live Earth? Rihanna, Shakira o le componenti delle Pussycat Dolls? È un sondaggio (di quelli che ti chiedono tutti i tuoi dati personali, ovvio) che ho trovato su di un importante portale internet. Ecco cosa rimarrà.
AVEVA RAGIONE LUI
Il pianeta terra sta per andare al tappeto. Colpa dell'inquinamento, dello spreco di energia. Che produrranno effetti a cascata, con crescenti migrazioni dai paesi e dai continenti affamati verso l'occidente e conseguenti squilibri economici e sociali. Che stiamo rischiando grosso se ne sono accorti tutti: i ricchi, i poveri, quelli di sinistra e quelli di destra, i vecchi capitalisti (gli americani) e quelli nuovi (i cinesi). Vedremo se e quando cambierà il modello di sviluppo umano, basato sulla rapina delle risorse terrestri. Io dei dubbi ne ho, e pure tanti. Anche perché, un paio di secoli dopo, saremo tutti costretti a dare retta al filosofo più vilipeso degli ultimi anni: Karl Marx. Che aveva previsto tutto, spiegando che lo sviluppo del capitalismo possiede la tendenza a produrre nuovi fenomeni di impoverimento e, in particolare un crescente distacco tra ricchi e poveri. Ce la vedete la banda Bush a dire "Aveva ragione quello lì"?
MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BLU
Venerdì sera, in attesa dell'autobus che mi riporta a casa dopo il lavoro, ho guardato il cielo e visto qualcosa di strano, quasi di anormale. Nel senso che il firmamento era di un blu di una bellezza inimmaginabile, di un fascino impossibile da descrivere. Mi sono chiesto perché non l'avessi mai notato prima quel cielo che sembrava chiedere attenzione, poi, però, ho capito che non ero colpa della mia distrazione. È bastato volgere di qualche centimetro lo sguardo per accorgersi che in centro storico non funzionava la corrente, e che tutti i lampioni erano spenti. La verità è che siamo noi umani a negarci certi spettacoli, a rinunciare alla bellezza della natura, in nome dello sfruttamento selvaggio, e spesso senza senso, dell'energia. Una volta entrato nel bus, mi sono seduto e ho pensato ad altro.
MARE PULITO
La Goletta Verde, il braccio armato della Lega Ambiente incaricato di verificare lo stato di salute dei nostri mari, ha emesso il suo bollettino medico dopo due mesi di viaggio e una serie di analisi e campionamenti. Bene, il mare più pulito è quello della Toscana, il peggiore si trova in Friuli, al secondo posto le Marche. Io che sulla spiaggia marchigiana ci vivo, mi chiedo in che condizioni possano essere le acque marine italiane, visto che proprio ieri ho fatto una nuotata e mi sembrava di essere in mezzo a una palude. Che ne so, quando ero bambino stavo in mezzo le onde e mi vedevo i piedi, ora per vedere un po' di pulito non basta nemmeno andare al largo.
IL CINESE GIOCA A GOLF
Ritengo Sergio Cofferati, almeno per quel che posso vedere o leggere, un buon sindaco. Si sta comportando bene nei confronti degli immigrati, spiazzando da sinistra quei cialtroni dei no-global. E poi ha carisma, la gente sembra volergli bene. Ma anche i sindaci bravi acciaccano merde. E quella che ha acciaccato il cinese in questi giorni è pure bella e grossa, come può esserla l'idea di sventrare una collina per costruirci un campo da golf. Roba che nemmeno un sindaco plurinquisito di Forza Italia avrebbe mai osato solo pensare. E che la giunta di centrosinistra, o almeno una parte di essa, si accinge a varare. La cosa assurda è che, qualche anno fa, Guazzaloca aveva avuto un'idea simile: sventrare la collina, certo, ma per costruirci un tunnel. L'opposizione insorse, e alla fine non se ne face nulla. Magari il tunnel serviva pure a qualcosa, ma l'utilità di un campo da golf stento proprio a vederla. Per l'ennesima volta, dunque, la sinistra e i suoi ideali si inginocchiano di fronte al mercato, al capitale. La tutela dell'ambiente e della natura passano ancora una volta in secondo piano di fronte al potere magnetico dei soldi, un potere mascherato dietro al miraggio delle possibilità di sviluppo dell'occupazione e dell'economia. E a me non rimane che vergognarmi di essere di sinistra, o meglio, di questa sinistra.