DISCORSI A PERA – Per quanto riguarda il dicastero alla giustizia, sta circolando il nome di Marcello Pera. Sarei felice se questa fosse la scelta finale del presidente del consiglio in pectore Silvio Berlusconi (tessera P2 n. 1816), in fondo ci vorrebbe nell’esecutivo uno che si è sempre schierato dalla parte di Mani Pulite fin da tempi non sospetti Ecco cosa scriveva l’ex presidente del Senato tra il 1992 e il 1993 nei suoi editoriali su La Stampa:"Come alla caduta di altri regimi, occorre una nuova Resistenza, un nuovo riscatto e poi una vera, radicale, impietosa epurazione (…) Il processo è già cominciato e per buona parte dell'opinione pubblica già chiuso con una condanna"; “I giudici devono andare avanti. Nessuno chiede che gli inquisiti eccellenti abbiano un trattamento diverso dagli altri inquisiti"; "No e poi no, onorevole Bossi. Lei deve chiedere scusa... I giudici fanno il loro dovere... Molti magistrati sono già stati assassinati per aver fatto rispettare la legge... Lei mette in discussione i fondamenti stessi dello Stato di diritto". Insomma, uno tosto. E non ditemi che nel frattempo ha cambiato idea… Uno retto come Pera, non ci credo nemmeno se lo sento.