CIAO ALBERT - Nell'unico Tg visto oggi non ne hanno parlato, nei quotidiani on-line non ce n'è traccia. Eppure è morto Albert Hoffman, il chimico svizzero che scoprì l'Lsd. Ho letto molte delle sue cose, e quel che più mi rimarrà impresso sarà il suo approccio scientifico alla materia psichedelica. Hoffman sperimentò su di sé l'effetto dell'Lsd, descrisse i suoi effetti come "un incredibile senso di irrequietezze associato a uno strano stordimento", disse di "aver sperimentato un flusso ininterrotto di immagini fantastiche, forme meravigliose con giochi caleidoscopici di colori straordinariamente intensi". Fu la scoperta di un mondo interiore fino allora sconosciuto a noi occidentali, l'apertura di quelle porte della percezione che costò la vita a tanti giovani. Hoffman, nel corso della sua esistenza, non ha mai visto di buon occhio l'uso delle sostanze lisergiche come droghe e ne ha sempre condannato l'abuso, come dovrebbe fare ogni persona dotata di buon senso. Se n'è andato alla veneranda età di 102 anni, a testimonianza che certe sostanze, se prese con la dovuta cautela e con una testa sgombra da cattivi pensieri, possono essere d'aiuto invece che distruggere.
