Fedele alla linea

Ovvero: la fissità tipica dell'ottuso.
martedì, 22 aprile 2008

IL GIORNO DELLA TERRA - Oggi è la festa della terra. Per ricordare che il nostro pianeta è in pericolo stanno per partire, o sono già partiti, concerti, spettacoli, conferenze e dibattiti. Cose per le quali è necessario un forte consumo di energia, senza contare che per stare a sentire il live di qualche multimilionario sono previsti spostamenti biblici di gente che userà mezzi in grado di emettere non so quanti chili di Co2. Organizzare questo ambaradan costa e inquina, emanare e applicare leggi a salvaguardia del nostro habitat no. Solo che è molto più faticoso e non consente di guadagnare contante.

postato da giuseppecatani alle ore 15:20 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: musica, politica, riflessioni, ambiente



Commenti
#1   23 Aprile 2008 - 11:40
 
Già. Senza contare che mi pare inutile avere una giornata della terra mentre su questa terra ci sono popoli che di mezzi, diritti, pane, giustizia hanno fame. Pensare alla salvaguardia del pianeta senza pensare alla salvaguardia di tutti i suoi abitanti, mi sembra un tantino da ciechi. O da ipocriti.
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#2   24 Aprile 2008 - 16:48
 
Quanto hai ragione!
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